scuola cultura e ricerca

Questa sezione è in via di perfezionamento, per ora trovate alcuni spunti di riflessione.

La scuola italiana rimane tuttora nei suoi principi un modello all’avanguardia in Europa per le sue politiche di integrazione, in modo particolare degli studenti con disabilità (in tanti altri stati membri esistono ancora “scuole speciali” a seconda dei tipi di disabilità, compresi i cosiddetti “problemi di attenzione”). Nonostante i continui tagli la maturità italiana offre ancora una preparazione invidiabile all’estero.

Questo modello scolastico – non ancora pienamente realizzato – è però messo in crisi dalla mancanza strutturale di fondi, dal precariato degli insegnanti, dai continui cambi delle regole di formazione e abilitazione (dalla  SISS ai TFA etc.) e dal provincialismo di chi intende copiare modelli europei alternativi, più competitivi e meno integrativi, più veloci e meno formativi. A livello europeo bisogna difendere i principi del sistema scolastico italiano, richiedere più libertà negli investimenti per la scuola, collaborare con gli altri sistemi scolastici per migliorarsi reciprocamente.

Informazioni riguardo alla chiusura Università di Atene: http://www.corriereuniv.it/cms/2013/09/viaggio-ad-atene-dove-chiude-luniversita-sistema-al-collasso-manca-il-personale/

Si fatica a reintrodurre lo studio della storia dell’arte nelle scuole italiane dopo i tagli della riforma Gelmini: http://www.ilpost.it/2014/02/06/abolizione-storia-dellarte-scuola/

Dati sulla ricerca (italiana) all’estero: http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/quei-ricercatori-che-non-meritiamo.flc (http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/CooperScientificaTecnologica/RicercatoriScienziati_Ita_Estero.htm)

Proposta di un Programma Erasmus per tutti i cittadini europei sotto forma di un servizio civile volontario su scala Europea: http://manifest-europa.eu/category/allgemein?lang=it

One thought on “scuola cultura e ricerca

  1. Posso suggerirti un altro tema?
    La scarsa diffusione dell’educazione musicale in Italia rispetto al resto d’Europa. Io penso che bisognerebbe anticipare lo studio dell’educazione musicale già ai primi livelli scolastici. Non si tratta semplicemente di ascoltare e riprodurre una canzoncina, piuttosto educazione all’ascolto, all’espressione, all’accordarsi con la musica stessa..Ai bambini aiuterebbe ad aprirsi agli altri, con gli altri! http://www.educationduepuntozero.it/Community/2009/08/05/spadolini.shtml

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