FAQs

Le elezioni europee del 25 maggio 2014 sono fondamentali per costruire un’Altra Europa, cambiando radicalmente prospettiva di analisi e azione nei confronti della crisi profonda che stiamo vivendo.

Ecco un tentativo di risposta alle domande più frequenti dei lettori di questo blog. Se non trovi una risposta ai tuoi dubbi segnala la domanda nei commenti a questa pagina. Tenterò di rispondere.

Per cosa si vota?

Si vota in tutti i 28 stati dell’Unione Europea per eleggere 751 parlamentari europei. In Italia si eleggono 73 deputati.

Quando si vota?

In Italia il 25 maggio 2014. Negli altri paesi tra il 22 e il 25 maggio 2014. La sera del 25 maggio verranno annunciati i risultati.

Chi si può votare?

In Italia si vota una lista e si possono esprimere fino a 3 preferenze individuali. Votando le liste che sono associate ad un gruppo politico europeo (famiglia o partito politico europeo) si esprime per la prima volta nella storia dell’Unione Europea anche la preferenza per il candidato alla presidenza della Commissione Europea.

Perché queste elezioni sono FONDAMENTALI per il futuro dell’Europa? (tratto da QUI)

>>Oltre a consentire agli elettori di esprimere un giudizio sugli sforzi dei leader dell’UE per affrontare la crisi dell’eurozona, e dare voce alle loro opinioni sul progetto di una più stretta integrazione economica e politica, sono anche le prime elezioni da quando, nel 2009, il trattato di Lisbona ha conferito al Parlamento europeo una serie di nuovi e importanti poteri.

Una delle principali novità introdotte dal trattato consiste nel fatto che, quando gli Stati Membri dell’UE nomineranno il candidato a presidente della Commissione europea, che succederà a José Manuel Barroso nell’autunno 2014, per la prima volta dovranno tenere conto dei risultati delle elezioni europee. Il nuovo Parlamento dovrà poi, riprendendo le parole del trattato, “eleggere” il presidente della Commissione. Ciò significa che gli elettori avranno voce in capitolo su chi subentrerà alla guida dell’esecutivo dell’UE.

La nuova maggioranza politica che emergerà dalle elezioni, inoltre, contribuirà a formulare la legislazione europea per i prossimi cinque anni in settori che spaziano dal mercato unico alle libertà civili. Il Parlamento, unica istituzione europea eletta a suffragio diretto, è oggi uno dei cardini del sistema decisionale europeo e contribuisce all’elaborazione di quasi tutte le leggi dell’UE in parità con i governi nazionali.<<

(tratto dalla panoramica sulle elezioni 2014 offerta sul sito ufficiale del Parlamento Europeo)

Quali sono le liste e i candidati alla presidenza della Commisione Europea che si possono votare in Italia?

L’Altra Europa con Tsipras, associata alla Sinistra Europea per il gruppo GUE/NGL (secondo i sondaggi al 8-10% nell’UE), candida Alexis Tsipras

Partito Democratico associato al Partito Socialista Europeo per il gruppo S&D (secondo i sondaggi al 30% nell’UE) candida Martin Schulz

MoVimento 5 stelle non è associato a nessuno quindi non candida nessuno e siederà nel gruppo misto (secondo i sondaggi complessivamente al 10% nell’UE).

Forza Italia, UDC, Popolariperlitalia, Nuovo CentrodestraFratelli d’Italia sono associati al Partito Popolare Europeo (secondo i sondaggi al 30% nell’UE) che deciderà il candidato il 6-7 marzo a Dublino (forse Enda Kenny?).

Lega Nord forse fonderà un gruppo con il Front-National (FR), il Partij voor de Vrijheid (NL), Fpö (AT), Vlaams Belang (BE), Sverigedemokraterna (SE) [oggi espressioni dell’Alleanza Europea per la Libertà (secondo i sondaggi al 4% nell’UE)], non sembra voler esprimere un candidato.

Esiste il “voto utile” nelle Elezioni Europee?

No. Data la complessità dei meccanismi istituzionali bisogna votare per i principi, i valori, le persone e le politiche in cui si crede. Però è giusto farlo con cognizione di causa (un po’ di sguardo strategico non guasta!)

Il sistema elettorale è proporzionale con sbarramento al 4%. Ci sono quindi 2+3 possibili voti utili:

  1. Alla lista e quindi al suo candidato alla presidenza della Commissione
  2. Alla lista in funzione di una maggioranza parlamentare
  3. Ai 3 candidati da scegliere all’interno della lista che si decide di votare in funzione 1. del candidato o 2. di una maggioranza parlamentare.
  1. In base ad una Risoluzione del Parlamento europeo il Consiglio Europeo dovrà prendere in considerazione come primo candidato alla Presidenza della Commissione il candidato proposto dal gruppo politico europeo con più seggi in parlamento. Secondo i sondaggi a giocarsi il primo posto (sul filo del 30%) saranno il socialista Schulz (PSE) o il candidato proposto dai popolari (PPE). Il primo candidato proposto dovrà trovare una maggioranza in parlamento. Se viene eletto sarà Presidente e formerà la Commissione, se non viene eletto il Consiglio dovrà trovare un nuovo candidato (altre info QUI).
  2. Se si vuole evitare che il candidato venga trovato in base a un compromesso tra Commissione e una maggioranza di larghe intese in Parlamento tra i popolari del PPE e i socialisti del PSE (dove potrebbero giocare anche rivalità e interessi nazionalisti), compromesso che renderebbe impossibili riforme istituzionali, sociali ed economiche necessarie per affrontare i danni della crisi, bisogna scegliere la lista in funzione della formazione di una maggioranza alternativa nel Parlamento Europeo.

Secondo i sondaggi è realisticamente possibile formare una maggioranza di centrosinistra tra socialisti, verdi e sinistra capace di riforme sociali e istituzionali (eventualmente allargata ai liberali federalisti). Per favorire questa soluzione, in Italia si può votare solo la lista L’Altra Europa con Tsipras, dato che non si presenteranno né liste affiliate ai liberali (come erano lo era l’IdV) né ai Verdi capaci di superare la soglia di sbarramento nazionale del 4%. Questo a patto che i socialisti in Europa riescano a essere il primo partito.

Votare M5S significa rendere più semplice la formazione di una maggioranza di larghe intese.

Votare Forza Italia, UDC, Popolariperlitalia, Nuovo Centrodestra o Fratelli d’Italia significa dare voti alle politiche di austerità della Merkel e della Troika.

Votare Lega Nord significa proporre una deriva nazionalista e xenofoba in Europa.

Non votare significa non decidere.

Se siete indecisi su chi condivida le vostre opinioni ecco qui un gioco per capirlo.

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