Chi votare? L’endorsement di qualEUropa

circoscrizione1Ci sono 2+3 possibili voti utili, ovvero 3 preferenze da dare alle candidate e ai candidati da scegliere all’interno della lista che si decide di votare in funzione 1. del candidato alla presidenza della commissione europea o 2. di una maggioranza parlamentare:

  1. Il candidato alla presidenza si deciderà, se il consiglio europeo rispetterà la Risoluzione del Parlamento europeo, tra i 5 candidati. A giocarsela seriamente sono Martin Schulz candidato del PSE e di una possibile coalizione di centrosinistra (con verdi, liberali e forse sinistra) o Jean-Claude Juncker, candidato del PPE. Nei sondaggi le liste in appoggio sono date praticamente alla pari e tutto si giocherà sul filo di lana in base alle ripartizioni nazionali. Se altre coalizioni non saranno possibili, una Große Koalition è molto probabile. Attenzione: non tutte le Große Koalition sono uguali, come spiega Piero Tortola! Ad ogni modo, se il parlamento riuscisse a imporre uno dei 5 candidati al consiglio europeo, impedendo la formazione di maggioranze per altri candidati, come tutti e 5 candidati si sono promessi di fare, allora un grosso passo in avanti sarà fatto per la parlamentarizzazione dell’Unione e la sua democraticizzazione. Per favorire il candidato progressista in Italia bisogna votare il PD che sarà molto probabilmente il gruppo più numeroso all’interno del PSE e quindi avrà grandi possibilità di influirne le scelte, oppure:
  2. votare una lista che sia in grado di superare la soglia di sbarramento e di allearsi in parlamento europeo con il PSE in funzione di una maggioranza di governo della Commissione o in funzione di possibili maggioranze variabili nel normale decorso parlamentare. L’unica lista capace di svolgere questo ruolo in Italia e con alcune (risicate?) chance di superare la soglia di sbarramento del 4% è L’Altra Europa con Tsipras, che, se supererà la soglia di sbarramento, probabilmente farà parte del terzo gruppo parlamentare europeo, dopo socialisti (PSE) e popolari (PPE).
  3. è il numero dei candidati e delle candidate che si possono scegliere con le preferenze all’interno della lista che si vota. ATTENZIONE: non si possono scegliere tutti e 3 uomini o tutte 3 donne, per parità di genere almeno un candidato deve essere dell’altro genere.

Chi votare?

qualEUropa suggerisce di votare per un’Europa più democratica, sociale e verde, scegliendo tra i candidati più preparati a livello europeo, con priorità di giustizia sociale, con ambizioni federaliste, con attenzione particolare ai temi ambientali, capaci di giocare attivamente nel parlamento europeo per favorire maggioranze alternative alla große Koalition permanente, capaci cioè di fare alleanze transnazionali e al di là dei propri gruppi di appartenza. Solo chi è preparato può far pesare il proprio voto in parlamento!

qualEUropa Suggerisce di sceglierli tra le fila del PD e, per chi volesse, de L’altra Europa con Tsipras. Chi decide di votare a sinistra ha buone ragioni, come sostiene Civati, di votare PD.

Per chi vota al Nord Ovest i candidati ideali di qualEUropa sono:

per il PD Paolo Sinigaglia, ricercatore universitario, ambientalista, federalista.

per L’altra Europa con Tsipras Domenico Finiguerra, amministratore locale, ambientalista, attivista.

Altri nomi si possono trovare tra i candidati che hanno deciso di sostenere NewDeal4Europe.

 

p.s.

Teoricamente non bisognerebbe votare per le Europee con prospettive nazionali. Però non si può non tenere presente che l’Italia avrà da Luglio la presidenza del semestre europeo e guiderà l’Unione durante l’insediamento della nuova commissione. L’Italia, Renzi e il PD avranno quindi una grande responsabilità a livello europeo, mentre Grillo vorrebbe impegnarsi nella gestione di processi web, censure e vendette. Anche per colpa della stupida campagna elettorale de L’altra Europa con Tsipras, che ha fatto il grande errore di giocare il tutto e per tutto contro il PD di Renzi senza potere nè volere tentare di giocare a zona sulle 5 stelle, rimanendo schiacciata tra i grandi player nazionali, si è creato così un vero e proprio derby tra Renzi e Grillo e tra il PD e il M5S, che si giocheranno il primo posto a livello nazionale sul filo del 30%. Per chi ha cuore un’Europa più giusta, democratica ed ecologica, non si può seriamente sostenere che una manciata di cinque stelle congelati nel parlamento europeo possano fare la differenza, dato che anche Grillo ormai ammette di avere interessi solo nazionali, tanto da andare nel salotto di Vespa.

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