Metti le 5 stelle in movimento per un’altra Europa!

    Le 5 stelle (acqua, ambiente, trasporti, connettività, energia) possono essere rappresentate a pieno titolo in Europa e in modo molto più efficace e democratico da L’Altra Europa con Tsipras: è ora di rimetterle in movimento!

Le 5 stelle (acqua, ambiente, trasporti, connettività, energia) possono essere rappresentate a pieno titolo in Europa e in modo molto più efficace e democratico da L’Altra Europa con Tsipras:  è ora di rimetterle in movimento!

In attesa che Beppe Grillo cominci il suo tour nei teatri d’Italia con il suo spettacolo “Te la do io l’Europa”, comincia ora il lancio mediatico della campagna elettorale del MoVimento 5 stelle attraverso due interviste che Grillo ha concesso a Repubblica e a Mentana (che andrà in onda subito dopo Crozza, che ha appena inaugurato la parodia “The Game of Streaming”.

Campagna elettorale e di spettacolo per far vincere le europee ai 5 stelle (ma cosa significa?), promettendo di bloccare il parlamento di Strasburgo con una pattuglia di una ventina di parlamentari di cui, a detta di Grillo Bruxelles avrebbe già paura. Obiettivo di tutti i 5 stelle: bloccare inciuci e larghe intese al parlamento europeo.

In attesa di sapere come sceglieranno i candidati è il caso di riflettere sul significato delle 5 stelle e dei 7 punti programmatici che finora il M5S ha presentato per le europee e di confrontarli con la proposta de L’Altra Europa con Tsipras.

I 7 punti per le Europee 2014 sono già stati commentati da Alessio Pisanò e Fabio Sabatini, vediamoli ora i punti uno per uno:

1. referendum per la permanenza nell’euro

È evidente che si tratta di una rivendicazione che cerca di tenere insieme sia chi punta alla rinazionalizzazione delle valute in un mondo globalizzato, sia chi vorrebbe mantenere l’euro a condizione di una maggiore democratizzazione dell’Unione Europea. Posto che non è chiaro come si possa bandire un simile referendum, proporlo senza prendere posizione significa cercare di tenere insieme sia le posizioni NO-Euro della Lega Nord di Salvini (che non a caso ha proposto a Grillo di allearsi) sia le posizioni di chi pretende, come Tsipras, la permanenza nell’euro a condizione di una radicale riforma democratica, sociale e ambientale dell’Europa.

2. abolizione del fiscal compact

Sono in molti a sostenere che il fiscal compact ammazzi l’economia italiana, non solo Grillo.

Come sottolinea Alessio Pisanò, eliminare il fiscal compact da solo non basta, bisogna evitare che si arrivi di nuovo a soluzioni intergovernative, in cui i paesi più forti impongono i loro interessi a discapito dell’interesse comune. Bisogna cioè battersi, come Tsipras, per una conferenza sul debito pubblico in Europa per ripristinare il metodo comunitario e superare il fiscal compact (8. punto dei 10 punti di Tsipras per cambiare l’UE).

3. adozione degli eurobond

Obiettivo condiviso da L’Altra Europa con Tsipras e da Schulz candidato del PD.

Grillo propone l’adozione degli eurobond mentre demonizza l’euro (“Un mostro si aggira per l’Europa. Si chiama euro. Chi lo ha frequentato è finito spesso in miseria…” così l’annuncio del suo spettacolo teatrale-elettorale Te la do io l’Europa).

Schulz propone gli eurobond mantenendo il fiscal compact e gli strumenti adottati finora inquadrandolo in una riforma dell’UE in chiave federale e in un programma di investimenti (tra cui il New Deal europeo).

Tsipras propone invece gli eurobond all’interno di un programma macroeconomico che rimetta in discussione il complesso delle politiche di austerity.

4. alleanza dei paesi mediterranei per una politica comune

Grillo propone una non meglio precisata alleanza dei PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna) contro i paesi del nord. L’Altra Europa con Tsipras è già questa alleanza, in chiave paneuropea per riformare l’intera UE e non di ripiegamento.

5. investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo in deficit di bilancio

Proposta condivisa da Grillo, Tsipras e dal PD. Tsipras e Schulz hanno già sottoscritto l’iniziativa di cittadinanza europa New Deal 4 Europe per un programma comune di investimento in sviluppo sostenibile che in quanto tale sarebbe parte del budget comune e non della somma dei singoli stati.

Ancora una volta Grillo pensa in chiave nazionale (limite del 3%), il New Deal 4 Europe pensa all’orizzonte federale europeo.

6. finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni

Con questa proposta Grillo si accoda alle proteste della Coldiretti a difesa del Made in Italy alimentare. La proposta di un protezionismo alimentare su base nazionale è però anacronista. Piuttosto bisogna ripensare le sovvenzioni agricole europee nel loro complesso per favorire un’agricoltura ecosostenibile su scala continentale e favorire l’agricoltura famigliare, il biologico e il km 0. Riportare dazi nazionali, oltre a mettere in crisi l’export dell’alimentare italiano di qualità non sarebbe neanche efficiente dal punto di vista ecologico: ha più senso vendere le mele del trentino nel Tirolo austriaco (100km) o in Sicilia (1500km)?

7. abolizione del pareggio di bilancio

Il cosiddetto pareggio di bilancio è stato inserito nella costituzione nazionale e non è quindi un tema europeo, se non lo si inserisce in una riforma complessiva delle politiche europee.

È evidente che Grillo non è in grado di formulare un programma coerente, dato che esprime una posizione ambigua sull’euro e sul rapporto tra locale, nazionale ed europeo. Al contrario i 10 punti programmatici economici di Tsipras esprimono una proposta coerente e strutturata che è in grado di raggiungere gli obiettivi che Grillo esprime : “Il M5S vuole il ritorno ai principi di solidarietà e di comunità. L’Europa si chiamava Comunità Europea, oggi si è trasformata in Unione Europea. Il M5S vuole un’Europa solidale o nessuna Europa.

20 parlamentari grillini in un parlamento di 751 deputati, isolati nel gruppo misto, non possono bloccare alcunchè e aumentando il numero degli euroscettici non faranno altro che favorire la logica delle larghe intese, come fanno tuttora in Italia.

L’Altra Europa con Tsipras siederà invece probabilmente nel terzo gruppo parlamentare europeo (con 60-70 parlamentari) e potrà far pesare le sue proposte in parlamento.

Le 5 stelle programmatiche (1. acqua pubblica, 2. ambiente, 3. trasporti sostenibili, 4. connettività, 5. energie rinnovabili) che sono state congelate da Grillo nel parlamento italiano sono invece fortemente rappresentate dai candidati de L’altra Europa con Tsipras al parlamento europeo, che esprimono un superamento delle logiche nazionali e il tentativo di fondere i movimenti politici, culturali e ambientali locali a livello europeo.

Molti dei candidati lottano per l’acqua pubblica (primo fra tutti Riccardo Petrella), per l’ambiente e per fermare il consumo del suolo (come Domenico Finiguerra); per una rete di trasporti pubblici sostenibili e per bloccare grandi progetti invasivi e costosi; per una rete libera e per uno scambio di informazioni e di conoscenze democratico e partecipato, per l’utilizzo di energie rinnovabili.

Le 5 stelle in Europa possono essere rappresentate a pieno titolo e in modo molto più efficace e democratico da L’Altra Europa con Tsipras: è ora di rimetterle in movimento!

Annunci

One thought on “Metti le 5 stelle in movimento per un’altra Europa!

  1. Pingback: Chi votare? L’endorsement di qualEUropa | qualEUropa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...