perché questo blog

di Emanuele Caminada

Tutto nasce poche settimane fa dal bisogno di capire il senso dell’APPELLO PER UNA LISTA PER TSIPRAS, l’appello per la formazione di una lista civica a sostegno della candidatura a presidente della commissione europea di Alexis Tsipras nell’ambito delle elezioni europee che si terranno tra il 22 e il 25 maggio 2014 in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Leggendo l’appello mi sono chiesto: che senso potrebbe avere sostenere Tsipras?

Non potrebbe trattarsi dell’ennesimo cartello organizzato per unire i frammenti della sinistra italiana dopo i fallimenti delle divisioni passate, oppure implicare nuove divisioni?

Posto poi che ci sia un possibile elettorato italiano che non si senta rappresentato né da Renzi, né da Grillo e tantomeno da Berlusconi, a cosa può ambire una lista per Tsipras a livello europeo?

Qual è la posta in gioco?

Mi sono messo così alla ricerca di informazioni, ho letto notizie su diversi quotidiani europei e ho studiato come funzioneranno le prossime elezioni europee, di cui, a pochi mesi di distanza si sa ancora pochissimo. E’ molto difficile trovare queste informazioni sulle principali reti nazionali. Bisogna cercare puntualmente sui siti ufficiali degli organi dell’Unione Europea e trasversalmente tra le varie fonti di informazione nazionali e transnazionali, così come tra i siti dei diversi attori politici europei.

Facendo queste ricerche ho deciso di scrivere un testo per permettermi di buttare nero su bianco le informazioni raccolte, elaborandole criticamente alla luce dell’appello per Tsipras. Il testo si intitola Alzare la posta in gioco, non è brevissimo né di semplicissima lettura (per agevolarla si trova qui  anche un bigino, sotto forma di FAQs), ma vi invito a leggerlo, se avete un pochino di tempo.

Scrivere questo testo mi ha aiutato a convincermi del grande valore della proposta di Tsipras mettendo in chiaro la posta che è in gioco a partire dalla prossima legislatura europea, che qui sintetizzo in 5 punti:

  1. La prossima legislatura europea dovrà far fronte alla prolungata crisi istituzionale, sociale ed economica che attanaglia molti paesi membri ormai da troppi anni. Per superare questa crisi sono necessarie riforme profonde di carattere economico e istituzionale che richiedono una visione dell’interesse comune di tutta l’Unione Europea e NON la continua contrattazione degli interessi nazionali nei vertici del Consiglio Europeo
  2. E’ la prima elezione europea in cui i voti dei cittadini avranno influenza diretta sulla scelta del presidente della Commissione europea, ovvero il primo tentativo di fare della Commissione qualcosa di simile ad un governo europeo.
  3. Per questo (vedi 2), il Parlamento europeo ha approntato una risoluzione per regolare le elezioni del 22-25 maggio 2014 in chiave parlamentare: ogni gruppo politico europeo (popolari, socialisti, verdi, sinistra, liberali, conservatori, …) dovrà presentare un candidato ufficiale che sarà comune per tutti i paesi membri dell’Unione Europea (ad esempio Tsipras è il candidato di nazionalità greca che sarà a capo di tutte le liste della sinistra europea).
  4. Si dice che le elezioni del 22-25 maggio 2014 porteranno alla formazione del Parlamento più “euroscettico” della storia dell’Unione in cui l’unica possibilità d’azione sarebbe rappresentata da larghe intese tra popolari e socialisti. Non bisogna farsi abbindolare dalla logica delle larghe intese: se vogliamo evitare gli stalli di un grande coalizione anche in Europa, dobbiamo provare a creare le condizioni per realizzare nel Parlamento europeo una maggioranza alternativa. Questa maggioranza,  alternativa alle larghe intese europee, potrebbe portare all’espressione di un Presidente e di una Commissione capaci di far fronte efficacemente alla crisi e di porre freno agli egoismi dettati da meri interessi nazionali.
  5. Queste elezioni rappresentano, anche sulla base dei pochi sondaggi disponibili ad oggi, la concreta possibilità di creare una maggioranza alternativa alle politiche di austerità nel Parlamento europeo. Piuttosto che una crescita dei cosiddetti movimenti euroscettici vi sarà molto probabilmente un’erosione di consensi per i popolari a favore di forze populiste e nazionaliste, un lieve aumento dei consensi per i socialisti e un grande aumento delle forze di sinistra, certo critiche nei confronti di questa Europa ma pronte a mettersi in gioco per una riforma radicale delle politiche sociali ed economiche e per una riforma federalista e democratica delle istituzioni europee.

In quanto cittadini europei siamo chiamati a renderci conto e rendere pubblico l’orizzonte europeo della posta in gioco, per tentare in ogni modo di costruire uno spazio pubblico e un dibattito che affronti questioni rilevanti e vitali su scala veramente europea e che non riduca le elezioni del 22-25 maggio 2014, soprattutto in Italia, a una prova generale di possibili elezioni nazionali.

Il testo che ho scritto la settimana scorsa, Alzare la posta in gioco, ha cominciato a girare in modo informale tra amici e conoscenti ma non ha trovato una via veloce per essere pubblicato su organi di informazione tradizionale perché giudicato “troppo argomentato”.

Nel frattempo, dalla rete di discussione e approfondimento del phenomenologylab.eu, Roberta de Monticelli, la prima persona con cui ho condiviso il mio testo nonché tra le prime firmatarie de APPELLO PER UNA LISTA PER TSIPRAS (trovate QUI le motivazioni della sua adesione), ha lanciato la proposta per una mia possibile candidatura nella Lista L’Altra Europa per Tsipras.

Alla luce di tutto ciò, ho deciso di aprire questo blog. Nasce dalla necessità di far circolare le informazioni che reputo necessarie per comprendere il panorama politico europeo del 2014 e le opinioni che ritengo utili per provare a creare un dibattito circa i temi e i problemi che vanno affrontati a livello europeo e che aprono diverse alternative a seconda dell’esito delle elezioni europee che si terranno tra il 22 e il 25 maggio 2014.

Il blog nasce perché credo fermamente che per poter costruire una democrazia europea sia necessario uno spazio pubblico europeo che si può costruire solo dando il proprio contributo a canali transnazionali di informazione e di opinione. Il mio impegno tramite questo blog va in questo senso.

Se condividete queste idee, potete appoggiare una mia possibile candidatura nella Lista per Tsipras firmando l’appello di Roberta De Monticelli oppure esprimendo le vostre opinioni o il vostro sostegno con un commento firmato in questa pagina.

immagine di copertina: Serena Vestrucci, “Strappo alla Regola” 2013

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This work is licensed under a Creative Commons Attribution 3.0 Unported License.

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One thought on “perché questo blog

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